UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI TRIESTE
DIPARTIMENTO DI SCIENZE DELLA TERRA
OM     Oceanografia e Meteorologia


Franco Stravisi
Il mare gelato a Trieste
24, 25 gennaio 1999
 

    Durante gli inverni più rigidi si è spesso osservata la formazione di un velo superficiale di ghiaccio negli angoli più tranquilli della zona portuale di Trieste, ad esempio nel bacino della Sacchetta. Non si ricorda però un fenomeno così esteso e persistente come quello verificatosi quest'anno nei giorni 24 e 25 gennaio.
 Perchè il mare gela. Per effetto della salinità, l'acqua di mare congela a temperature inferiori a 0°C. La salinità si esprime in "unità di salinità pratica" (simbolo: psu); ad esempio, 35 psu equivalgono a 35 grammi per chilogrammo di acqua marina. Come si vede nel grafico a fianco, la temperatura di congelamento varia linearmente con la salinità; a 35 psu l'acqua marina congela a -1.93 °C, ecc.
    Nel Golfo di Trieste la temperatura del mare raggiunge i suoi valori più bassi (6-7 °C) di norma a metà febbraio; in questo periodo la temperatura tra 2 m ed il fondo (22 m) è praticamente costante. Lo strato superficiale del mare può raffreddarsi di più, per lo scambio termico con un vento freddo (bora), per radiazione e per evaporazione; però il vento e le onde rimescolano continuamente l'acqua superficiale con quella più profonda, e di conseguenza la temperatura del mare in superficie si mantiene sempre alcuni gradi al di sopra dello zero. Quando la superficie del mare è del tutto calma, il mescolamento superficiale non c'è, l'acqua è fortemente stratificata ed il velo superficiale si comporta, in pratica, come una pozzanghera.
 


 
     L'episodio del 24 e 25 gennaio. Il grafico illustra l'andamento della temperatura dell'aria e del mare, e l'andamento della velocità del vento dal 19 al 25 gennaio. La temperatura dell'aria  a 33 m s.l.m. e la velocità del vento sono registrate presso la stazione meteorologica DST in piazza Hortis; la temperatura dell'aria a 4 m s.l.m. e la temperatura del mare a 30 cm ed a 2 m di profondità sono registrate presso la stazione mareografica DST al porto Lido. I dati sono valori mediati ogni 10 minuti. Si nota la quasi totale assenza di vento nelle giornate precedenti il fenomeno; in particolare nella notte tra il sabato 24 e la domenica 25 l'anemografo era praticamente fermo. La situazione anticiclonica favoriva la formazione di nebbia sul mare e sulla parte bassa della città, e la calma piatta sul mare.

In queste condizioni il profilo verticale della temperatura dell'aria presenta una tipica inversione termica: ciò significa che la temperatura, invece di diminuire con l'altezza come avviene in condizioni normali, diminuisce verso il suolo (o verso la superficie del mare). Il grafico a sinistra illustra la situazione verificatasi durante la mattina di domenica 25: -1 °C a 33 m, -2 °C a 4 m sul mare. La temperatura del mare è stata misurata dal com. Badina dell'Istituto Tecnico Nautico, durante un'uscita  effettuata con il Borino; i dati sono integrati con quelli della stazione mareografica DST (grafico a destra). Si vede come dai 9 °C misurati alla profondità di 15 e 20 m si passa a circa 8.5 °C a 2 m, 7.5 a 30 cm, per scendere poi bruscamente verso 0 °C appena al di sotto della superficie. La salinità superficiale relativamente bassa (31-32 psu) richiedeva una temperatura di congelamento di -1.7 °C: valore che è stato raggiunto nello strato superficiale di circa 1 cm. Erano quindi presenti tutte le condizioni necessarie al congelamento.
    Estensione del fenomeno. Il congelamento della superficie marina, ampiamente documentato con immagini dai giornali e dalla TV, ha interessato quasi tutta la fascia costiera del Golfo di Trieste. Nel porto, era ancora presente nella tarda mattinata nei bacini antistanti la Pescheria, la stazione Marittima ed il molo Audace. Si estendeva verso Grignano ed il porto di Aurisina in forma abbastanza compatta e per un paio di miglia verso il largo, per assotigliarsi poi procedendo verso Sistiana. Per durata ed estensione tale evento è da considerarsi quindi eccezionale per il Golfo di Trieste.

 



    fs   29/1/99